Nato e morto a Napoli, Eduardo Dalbono (1841–1915) sviluppa un percorso in cui lo studio della natura all’aria aperta si affianca alla pittura di storia, mentre la sua carriera lo conduce da Napoli a Parigi e a diverse sedi espositive europee. La nota biografica segnala il suo interesse per la scuola di Resìna, comunità di pittori veristi, e descrive una ricerca incentrata sull’osservazione della natura all’aperto. Diverse opere sono segnalate in collezioni pubbliche: Adelina e Eleonora al Museo di Capodimonte, La leggenda delle sirene alla Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Pescatori di Napoli al Museu de Arte de São Paulo.
A partire dal 1853, Dalbono frequenta l’Istituto reale di belle arti di Napoli, che lascia poco dopo per entrare nell’atelier di Nicola Palizzi. Nel 1859 partecipa all’esposizione di belle arti al Real Museo Borbonico di Napoli e riceve una medaglia d’argento. Dal 1867 presenta regolarmente le sue opere alla Società di promozione delle belle arti di Napoli e ad altre esposizioni. Un dipinto storico esposto a Parma gli vale una medaglia d’argento nel 1870; tre anni dopo riceve una medaglia di bronzo all’esposizione internazionale di Vienna. Il suo impegno nella vita artistica napoletana si manifesta anche nella partecipazione alla fondazione della Società napoletana degli artisti e, in seguito, del Circolo artistico.
Dal 1878 al 1888 Dalbono vive a Parigi. Con il sostegno dell’amico Giuseppe De Nittis, entra in contatto con il mercante d’arte Adolphe Goupil. Nel corso di questo decennio torna più volte in Italia, soggiorna a Milano e a Verona e prosegue anche la sua attività di illustratore. Nominato professore di pittura all’Accademia di Napoli nel 1897, annovera Francesco Paolo Michetti tra i suoi allievi. Continua a esporre in manifestazioni internazionali, tra cui quelle di Venezia nel 1895, di Saint-Louis nel 1904 e di Roma nel 1911. Nel 1905 viene nominato conservatore della Pinacoteca nazionale di Napoli. Nel 1915 Benedetto Croce raccoglie scritti di Dalbono in La scuola napoletana di pittura del secolo decimonono, pubblicazione che testimonia anche la sua attività di scrittore sulla pittura napoletana.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Eduardo Dalbono e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
4 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky, Genève Enchères, Piguet. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19