Nascita : 1905Morte : 1968Cittadinanze documentate : Francia
Il percorso di Léon Tutundjian è segnato da netti cambiamenti di linguaggio: dopo ricerche figurative, cubiste e di collage, si orienta verso l’astrazione geometrica e organica, prima di rivolgersi alla figurazione surrealista nel 1932 e tornare poi all’astrazione a partire dal 1959. I suoi « rilievi », realizzati principalmente nel 1928, danno forma concreta alle sue ricerche astratte: queste sculture murali tridimensionali associano una base di legno grigia o nera a elementi di ferro, aste, tubi e cilindri. Il vocabolario di queste opere si basa su forme e materiali semplici, combinati su un supporto murale.
Inizia a studiare pittura e ceramica all’École des Beaux-Arts d’Istanbul all’età di 14 anni. A 17 anni, in fuga dal genocidio armeno, viene accolto nel monastero armeno di San Lazzaro, a Venezia, dove completa la sua formazione. Arriva a Parigi nel 1924 e vi trova il suo primo impiego come ceramista. Poco dopo il suo arrivo incontra Ervand Kotchar e, in seguito, David Kakabadzé tramite Kotchar. Nel 1929, una fonte lo presenta come uno dei fondatori del gruppo Art Concret, insieme a Otto Gustav Carlsund, Theo van Doesburg e Jean Hélion. In seguito aderisce ad Abstraction-Création, che lascia nel 1932 per orientarsi verso la figurazione surrealista. Durante la Seconda guerra mondiale, benché apolide, viene mobilitato e presto ferito, secondo la sua biografia. Al suo ritorno, si dedica principalmente alla ceramica fino alla fine della guerra, per provvedere alle necessità della famiglia. A partire dal 1959 abbandona il surrealismo e riprende una ricerca astratta. Fino alla morte, nel 1968, realizza disegni, spesso « pastellizzati », tele e alcuni rilievi.
Nell’ottobre 1959 partecipa alla mostra « Le pétrole vu par 100 peintres », al Musée Galliera di Parigi, con l’opera Méditation sur le pétrole. La sua opera è oggetto della monografia Tutundjian di Gladys Fabre, pubblicata dalle Éditions du Regard nel 1994.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Leon Tutundjian e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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