Jean-Charles Blais si fa conoscere all’inizio degli anni Ottanta con dipinti realizzati su materiali di recupero, in particolare manifesti strappati. Cartoni, lattine, bidoni e pagine di giornale rientrano tra i supporti deteriorati o trovati per strada ai quali ricorre. Nel suo lavoro in atelier, descritto come una ricerca guidata dai media e dai procedimenti, il corpo e la sua rappresentazione si affiancano alle questioni della frammentazione, del rovesciamento, del positivo e del negativo, nonché a quella dell’assenza. Dopo aver concluso gli studi all’École des beaux-arts de Rennes, nel 1981 partecipa alla mostra Finir en beauté. L’anno seguente presenta la sua prima mostra personale al CAPC di Bordeaux; la galleria Catherine Issert lo rappresenta dal 1983.
A partire dal 1983, i suoi dipinti mostrano figure dai corpi imponenti, racchiuse e costrette nel supporto. La Honte e Portrait couteau, entrambe datate 1983, figurano tra le opere citate di questo periodo. Nella seconda metà degli anni Ottanta si orienta verso volti e busti dai tratti molto semplificati. Nel 1987 il Centre Pompidou di Parigi gli dedica una mostra personale. Le sue ricerche coinvolgono anche materiali diversi, quali carta ritagliata, tessuto, feltro e poliestere diafano. La sua attività si estende a collaborazioni con stilisti, registi e coreografi, tra cui Régine Chopinot nel 1993. Su richiesta del Grand Théâtre de Genève, progetta elaborati grafici per i manifesti della stagione 2008–2009; nel febbraio 2010 collabora con l’architetto Jean Nouvel a un’installazione presentata a New York in occasione della presentazione del 100 Eleventh Avenue.
Dopo aver scoperto le tecnologie digitali, Blais sviluppa immagini digitali e proiezioni di opere visive. Nel 2002 presenta Double vue all’Espace des arts di Chalon-sur-Saône; nel 2013 il Musée Picasso di Antibes gli dedica una mostra retrospettiva. Opere dell’artista fanno parte della collezione dell’IAC, Rhône-Alpes. Nel 2016, la galleria Catherine Issert presenta una selezione di opere recenti e inedite.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Jean-Charles Blais e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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