Pol Mara, nome d’arte del pittore belga Léopold Leysen, nato ad Anversa nel 1920, sviluppò un percorso segnato dal passaggio dal surrealismo all’astrazione lirica, seguito dall’integrazione di immagini tratte dai media contemporanei. Iniziò la sua formazione all’Accademia reale di belle arti di Anversa nel 1935, per poi proseguirla all’Istituto nazionale di belle arti dal 1941 al 1948. Dopo gli studi, lavorò come grafico per l’azienda farmaceutica Janssen Pharmaceutica. Nel 1958 partecipò, insieme a diversi artisti della sua generazione, alla fondazione di G-58, gruppo d’avanguardia di Anversa.
All’inizio della sua carriera si cimentò con il surrealismo, prima di evolvere verso l’astrazione lirica nel corso degli anni Cinquanta. Negli anni Sessanta introdusse elementi fotorealistici e combinò nelle sue composizioni immagini associate alla televisione, al cinema e alle riviste illustrate, in relazione alla crescita della comunicazione di massa. A partire dall’inizio del 1963 adottò nuove forme espressive che la fonte avvicina all’arte americana o britannica; a differenza di una Pop Art critica e contestatrice, queste pongono l’accento sulle emozioni umane. Un catalogo d’asta descrive Luky Moment, datato 1970, come un’opera su carta a tecnica mista, firmata e datata, e indica come provenienza la Galerie Semiha Huber di Zurigo.
Nel 1974 Mara realizzò un murale per la stazione della metropolitana Montgomery a Bruxelles. A partire dal 1972 soggiornò a Gordes, in Provenza, per ragioni di salute. Durante la sua vita gli furono dedicate retrospettive nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania, in Italia, in Svizzera e negli Stati Uniti. Nel 1996 aprì nel castello di Gordes un museo dedicato all’artista, con una mostra permanente. Nel 1967 ricevette il Prix de l’Art Moderne alla IX Biennale di Tokyo. Nel 1984 ottenne a Bruxelles il Premio alla carriera artistica della Comunità fiamminga.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Pol Mara e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
5 riferimenti sono documentati presso Germann, Schuler. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19