Nascita : 1891Morte : 1972Cittadinanze documentate : Germania
Pittore, architetto, scultore, grafico e designer di prodotti, Erich Buchholz porta avanti una pratica ampia, accompagnata da una riflessione critica sul modo in cui la storia dell’arte racconta l’avanguardia. Artista tedesco, nacque a Bydgoszcz il 31 gennaio 1891 e morì a Berlino il 29 dicembre 1972.
Dopo aver frequentato una scuola normale a Bydgoszcz nel 1908, dal 1911 lavorò come insegnante a Czarnków, nella Grande Polonia. Il trasferimento a Berlino nel 1915 segnò l’inizio della sua carriera artistica; qui svolse anche un breve apprendistato presso Lovis Corinth. Dal 1917 lavorò come scenografo sotto la direzione di Karl Voigt a Bamberg, poi, dal 1920, per l’Albert Theatre di Dresda. Nel 1921 la galleria Der Sturm di Herwarth Walden presentò 46 delle sue opere. L’anno successivo Buchholz allestì uno studio-abitazione al numero 15 di Herkulesufer, a Berlino, mentre cinque sue opere furono incluse alla Prima esposizione internazionale d’arte di Düsseldorf. Nel 1923 espose quattro opere come ospite del Novembergruppe alla Grande esposizione d’arte di Berlino, alla quale partecipò regolarmente fino al 1931. Nel 1925 si trasferì a Germendorf, nel Brandeburgo. Secondo la figlia, tra il 1933 e il 1945 gli fu proibito di dipingere e venne arrestato con l’accusa di diffondere propaganda comunista.
Nel 1947 William Wauer organizzò alla galleria Tempelhof di Berlino la mostra personale Werden über 30 Jahre: Erich Buchholz («Trent’anni di lavoro. Erich Buchholz»). Dopo essere tornato a Berlino nel 1951, l’artista continuò a pubblicare ed esporre. Die große Zäsur uscì nel 1953, Die abstrakte Bewegung nel 1957 e An meinem Fall scheitert die offizielle Kunstgeschichte nel 1969. Nei suoi scritti, Buchholz si oppose a quella che percepiva come la marginalizzazione della «storia ufficiale dell’arte» dopo la Seconda guerra mondiale e criticò il carattere unidimensionale della narrazione scritta dell’avanguardia. Le sue opere furono esposte alla Rose Fried Gallery di New York nel 1956; nel 1957 la galleria Gerd Rosen di Berlino gli dedicò una mostra personale. Il dipinto Forces, datato 1921, fu acquistato da Herbert e Nanette Rothschild e successivamente trasferito al Museum of Modern Art; fu presentato nella mostra Recent European Acquisitions nel 1956-1957. Dopo la sua morte, nel 1978 fu presentata una retrospettiva in diverse istituzioni, tra cui l’Art Museum di Hannover e il Wilhelm Hack Museum di Ludwigshafen.
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