Dal disegno a inchiostro ai libri illustrati, alle sigle televisive e alle opere in bronzo, vetro colorato o ceramica, Jean-Michel Folon ha lavorato con supporti diversi. Il suo percorso associa così il disegno per la stampa a progetti destinati all’editoria, alla televisione e allo spazio pubblico. Dopo un indirizzo di studi in architettura all’École Saint-Luc, nel 1954 si iscrive al corso di design industriale dell’École supérieure des Arts visuels de La Cambre. Nel 1955 parte per la Francia e si stabilisce a Bougival, vicino a Parigi. Per cinque anni disegna quotidianamente e lavora come disegnatore per la stampa per riviste belghe e francesi.
A partire dal 1960, riviste americane pubblicano i suoi disegni, tra cui Horizon, Esquire, The New Yorker, Fortune, Atlantic Monthly e Time. All’inizio degli anni Sessanta si reca a New York e incontra Saul Steinberg, che influenza profondamente il suo lavoro in quel periodo e lo spinge a scoprire quello di Paul Klee. Fino a circa il 1965 lavora esclusivamente a inchiostro di China su carta bianca. Nel 1969 espone per la prima volta a New York, alla Lefebre Gallery, poi espone alla galleria Il Milione di Milano. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1970 e vince il gran premio della Biennale di San Paolo nel 1973.
L’illustrazione di testi letterari occupa un posto importante nel suo lavoro. Illustra in particolare La metamorfosi di Kafka e Le rovine circolari di Borges, oltre a opere di Apollinaire, le Cronache marziane di Ray Bradbury e l’opera completa di Jacques Prévert. Nel 1973 realizza anche La morte di un albero, testo che scrive e illustra lui stesso. Per la televisione crea le sigle di apertura e chiusura dei programmi di Antenne 2, trasmessi quotidianamente dal 1976 al 1983.
Le sue opere comprendono anche forme e materiali diversi: nel 1997 installa sulla spiaggia di Knokke una figura in bronzo, Il mare, questo grande scultore, ricoperta dalle maree. Realizza i cartoni per vetrate di cappelle a Mont-Agel nel 1992, a Burcy nel 1997 e a Pisa nel 1998. Nel 2002 intraprende un lavoro sulla ceramica e immagina una mongolfiera. Nel 1985 viene presentata una retrospettiva a Tokyo, Osaka e Kamakura. Nel 2000 apre la Fondation Folon, con una scenografia ideata dall’artista. La sua ultima retrospettiva si tiene al Palazzo Vecchio e al Forte di Belvedere, a Firenze, nel 2005. Folon muore a Monaco il 20 ottobre dello stesso anno, all’età di 71 anni.
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Genève Enchères · DognyAuction · Piguet
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