
Vita e morte della linea, 1974
Disegno a matita
Testo originale del catalogo
Vie et mort de la ligne, 1974
Bleistift-Zeichnung.
Data da documentare
Riferimento di catalogo — vendita non confermata
Consulta il lotto presso la casa d’aste ↗SwissArtGallery · Identità documentata
Per Leo Erb (1923–2012), artista tedesco nato a St. Ingbert e morto a Kaiserslautern, la linea e il bianco — declinato in tutte le sue sfumature — costituiscono i due fili conduttori della sua opera. Questa ricerca prende forma in ritagli lineari di carta, sculture e disegni a tratto, per poi estendersi ai quadri e ai rilievi di linee, ai disegni a mano, ai quadri materici, agli oggetti cinetici e luminosi e alle stampe manuali. Un disegno a matita del 1974, intitolato «Vita e morte della linea» e firmato «Erb, 1974», testimonia il posto accordato a questa questione nel suo lavoro.
Erb studia alla scuola di arti applicate di Kaiserslautern dal 1940 al 1943, sotto la direzione di Joseph Wack secondo la biografia della galleria Michelle Champetier, poi frequenta nel 1946–1947 la Scuola di arti e mestieri di Saarbrücken, dove studia in particolare con Boris Kleint. Nel 1948–1949 apre il suo primo atelier a St. Ingbert; la sua prima mostra personale viene presentata nel 1957 alla galleria Elitzer di Saarbrücken. Nello stesso anno fonda la Neue Gruppe Saar insieme al suo ex insegnante Boris Kleint e ad altri giovani artisti della Saar. A partire dal 1958 circa realizza quadri e rilievi di linee, che presenta in particolare a Düsseldorf, in occasione della 7ª Abendausstellung «Das rote Bild», organizzata dal gruppo ZERO.
Trasferitosi a Parigi nel 1961, Erb vi vive e lavora fino al 1975 in un atelier costruito da lui stesso. In questo periodo sviluppa i suoi lavori sulla linea e crea oggetti luminosi lineari, sculture solari e oggetti cinetici, proseguendo una ricerca che attraversa diverse forme e supporti. Nel 1977 partecipa a documenta 6 a Kassel.
Le mostre personali segnano poi diversi decenni: al Kunstmuseum di Hannover nel 1980, alla Pfalzgalerie di Kaiserslautern nel 1983, con «Frühe Zeichnungen» al Wilhelm-Hack-Museum di Ludwigshafen nel 1992 e con «Leo Erb. Zeichnungen 1947–1992» al Saarland Museum nel 1993. Nel 1997 è segnalata una retrospettiva alla Villa Zanders; nel 2001 il Museum für Konkrete Kunst di Ingolstadt presenta «Bei Weiss muss man Farbe bekennen». Il governo del Saarland gli conferisce il titolo di professore nel 1993; nel 2008 riceve il Kunstpreis des Saarlandes per le arti visive, conferito ufficialmente il 5 aprile 2009.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Leo Erb e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
1 riferimenti sono documentati presso Germann. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.

Disegno a matita
Vie et mort de la ligne, 1974
Bleistift-Zeichnung.
Data da documentare
Riferimento di catalogo — vendita non confermata
Consulta il lotto presso la casa d’aste ↗Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento.
Documentazione aggiornata : 2026-10-19