Filippo Palizzi (1818–1899), pittore italiano nato a Vasto e morto a Napoli, associa il paesaggio a un’attenta osservazione degli animali nel loro ambiente. Il suo interesse per lo studio dal vero si manifesta fin dai primi anni di formazione e rimane al centro di una ricerca che, secondo Mariantonietta Picone Petrusa, a partire dagli anni Sessanta osserva gli animali nel loro ambiente e ne riconosce i caratteri propri, anziché trattarli come figure dei vizi umani. Stabilitosi a Napoli nel 1836, l’anno successivo ottiene una pensione quadriennale e si iscrive al Real Istituto di belle arti, dove è compagno di studi di Domenico Morelli. Dopo alcuni mesi lascia l’istituto per frequentare la scuola libera di Giuseppe Bonolis, conservando tuttavia il diritto di partecipare ai concorsi dell’istituto. Ne vince due, dedicati alla rappresentazione di animali dal vero; secondo la sua autobiografia, questi esercizi lo portano a «studiare il vero nelle campagne». Le esposizioni biennali del Real Museo borbonico gli offrono presto una sede espositiva: i suoi Studi di animali vi sono presentati nel 1839, premiati con una medaglia e acquistati dalla duchessa di Berry. Nel 1841 vi espone due dipinti di pastori, poi Il sito reale di Carditello, acquistato da Ferdinando II nel 1851.
Anche i suoi viaggi alimentano il suo lavoro. Alla fine del 1841 soggiorna per quattro mesi in Basilicata per studiare i costumi popolari. Partito per la Moldavia nell’autunno del 1842 al seguito di un principe, passa per La Valletta, Smirne e Costantinopoli, poi rientra in Italia nel 1844. Nel 1853 realizza disegni incisi da Francesco Pisante per Usi e costumi di Napoli e contorni, opera di Francesco De Bourcard. Durante un soggiorno a Parigi nel 1855, in particolare in occasione dell’Esposizione universale, Palizzi incontra paesaggisti della scuola di Barbizon e apprende la tecnica del cliché-verre. Picone Petrusa colloca dopo questo viaggio la maturazione della sua ricerca sulla luce, percepibile in Le lavandaie del Sarno (1856); dopo il 1864 rileva il suo interesse per il controluce e la luce riflessa. A Napoli, il suo atelier di via Cupa, nel quartiere di Chiaia, diventa negli anni Cinquanta un luogo d’incontro e di discussione tra pittori, tra cui Morelli, Bernardo Celentano, Michele Cammarano e Francesco Saverio Altamura. All’Esposizione universale di Parigi del 1867 presenta sei dipinti, tra cui L’uscita degli animali dall’arca, commissionato nel 1861 da Vittorio Emanuele II e premiato con una medaglia d’oro. Nel 1873, membro della giuria dell’Esposizione universale di Vienna, vi presenta fuori concorso L’amore nel deserto.
Entrato nel corpo docente dell’istituto di belle arti di Napoli nel 1868, ne diventa presidente poco dopo il 1878, si dimette nel 1881 e viene nuovamente nominato a questa carica con decreto del 1º marzo 1891. Le donazioni effettuate negli ultimi anni della sua vita testimoniano la trasmissione del suo lavoro a istituzioni pubbliche. Nel 1892 consegna al ministero della Pubblica istruzione circa trecento studi destinati alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, che conserva anche Le lavandaie del Sarno. Dona inoltre gruppi di opere all’Accademia di belle arti di Napoli nel 1896 e nel 1898, e al comune di Vasto nel 1898.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Filippo Palizzi e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
Riferimenti d’asta documentati
7riferimenti d’asta
3case d’asta
1risultato documentato con prezzo
Schuler · Piguet · Dobiaschofsky
I riferimenti comprendono cataloghi e risultati disponibili; non corrispondono tutti a vendite concluse. Le attribuzioni e i lotti particolari sono esclusi dai risultati con prezzo.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
Presentato come pittore tedesco vissuto dal 1773 al 1810, Carl Ludwig Kaaz compare nelle fonti anche con i nomi Carl Ludwig Katz e Karl Ludwig Kaaz. Un catalogo d’asta registra a suo…
Il pittore catalano Josep Maria Mallol Suazo (1910–1986), registrato anche con il nome completo di Josep Maria Benet Agustí Ignasi Mallol Suazo, ebbe una carriera caratterizzata da m…
Wilhelm Thöny, pittore austriaco, nasce a Graz nel 1888 e muore a New York nel 1949. Un acquerello su carta intitolato « Springbrunnen in Paris » è datato 1937. Il catalogo d’asta se…