Max Theynet
Nata nel 1875.
Muore nel 1949.
Svizzera · Postimpressionismo e fauvismo personale · pittura di paesaggio neocastellana

La sua formazione comprende tre anni a San Gallo presso Jean Stauffacher, quattro anni in una scuola di belle arti a Zurigo e quindi un soggiorno di sei anni a Parigi, dove lavora nell’atelier di Luc-Olivier Merson. Tornato a Colombier, vi stabilisce definitivamente il proprio studio. Dipinge soprattutto le rive del lago di Neuchâtel, paesaggi giurassiani e vallesani, scene di neve e nature morte floreali; pratica inoltre l’acquerello e la pittura su maiolica.
I cataloghi storici attestano la sua partecipazione alle esposizioni itineranti svizzere dal 1904, al Nemzeti Szalon di Budapest nel 1910, al Musée des beaux-arts du Locle nel 1913 e al Kunsthaus Zürich nel 1924. La sua pittura matura si caratterizza per una pennellata energica, un uso frequente della spatola, una materia generosa e una tavolozza luminosa. Presenta affinità con il postimpressionismo e il fauvismo, senza potersi ridurre a nessuna delle due correnti.
A Colombier Theynet trasmette inoltre conoscenze tecniche a Walter Mafli, che lo considera uno dei propri maestri. Nel 2018 sette suoi dipinti entrano per lascito nelle collezioni del Musée des beaux-arts de La Chaux-de-Fonds.
Le opere di Max Theynet presentate da Swiss Art Gallery prolungano questo percorso artistico e si inseriscono pienamente in questo corpus.
