Victor Surbek
Nata nel 1885.
Muore nel 1975.
Victor Surbek (1885–1975) conferisce al paesaggio bernese una costruzione salda, sostenuta dal disegno e da un uso misurato del colore. Nato a Zäziwil, nell’Emmental, cresce a Berna, studia a Monaco, Karlsruhe e Parigi, quindi torna a lavorare stabilmente nella sua regione. A partire dal 1919 trascorre le estati a Iseltwald, sulle rive del lago di Brienz: le montagne, i villaggi e le rive diventano motivi ricorrenti dei suoi dipinti e delle sue opere grafiche.
Realizza inoltre nature morte e composizioni di matrice simbolista.
L’olio su tela «Brienzerrothorn mit Regenbogen» («Il Brienzer Rothorn con arcobaleno»), dipinto nel 1939 e conservato dalla collezione d’arte della Mobilière, offre un riferimento per questa pratica. Il massiccio è colto in relazione al fenomeno luminoso che lo attraversa. Secondo la scheda della collezione, l’opera afferma una coesione formale in cui le forze del paesaggio trovano il loro equilibrio; illustra il modo in cui Surbek prolunga, a suo modo, la tradizione alpina dopo Ferdinand Hodler.
In lui, i contorni e l’ordinamento dell’immagine conservano un’importanza decisiva, senza ridurre la montagna a un rilievo topografico.
Surbek lavora anche alla scala della città: il suo dipinto murale per la Torre dell’Orologio di Berna, realizzato nel 1930, inscrive la sua figurazione nello spazio pubblico. Insieme alla pittrice Marguerite Frey-Surbek, sua moglie, dirige una scuola di pittura a Berna dal 1915 al 1931. La loro attività comune non cancella la singolarità dei rispettivi percorsi.
Dona la sua opera grafica al Kunstmuseum Bern e nel 1964 crea con lei la fondazione Le Roselier a Spiez. Questi complessi permettono di cogliere una carriera che mette in relazione atelier, insegnamento, immagine stampata e paesaggio monumentale.

